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Il contributo degli Indios nel progetto Amazonlife rappresenta un’alternativa economica per le popolazioni locali, contribuendo alla diffusione della loro cultura e alla salvaguardia dell’ultimo grande polmone verde del Pianeta.

"Il primo europeo che navigò nei pressi dell’estuario del Rio delle Amazzoni fu il fiorentino Amerigo Vespucci, il quale riportò colorite descrizioni dei popoli indigeni che vi vivevano. Secondo il navigatore toscano, gli indigeni erano numerosissimi e vivevano in armonia e pace con la natura“.

E’ di queste popolazioni che AmazonLife (marchio brasiliano la cui licenza internazionale è stata acquisita nel luglio 2007 da Braccialini Srl) difende tradizioni e cultura, promuovendo uno stile di vita sostenibile in equilibrio con l’ambiente e con la sua conservazione.

Attraverso l’acquisto del caucciù – il materiale primario utilizzato per la produzione delle borse - AmazonLife dà lavoro alle famiglie di seringueiros (il cui nome deriva da “seringueira”, la pianta del caucciù) della Boca do Acre, che per 6 mesi all’anno si spostano nel cuore della foresta amazzonica dedicandosi all’estrazione e lavorazione del lattice. Frutto del lavoro e della pazienza di queste popolazioni locali, la produzione del caucciù rappresenta per loro un’alternativa economica ed un prezioso strumento non solo per proteggere la biodiversità del territorio, ma per preservare così dal disboscamento parte del bacino amazzonico, il più grande del continente americano, che è al punto di collassare.